Gita sociale in Alsazia (Francia)
Anche quest’anno la nostra gita sociale è stata un vero trionfo! Il caldo sole di fine giugno ci ha fatto compagnia per tutto il finesettimana, regalando ai circa 15 partecipanti un soggiorno in Alsazia tanto piacevole quanto divertente. Come sempre, abbiamo affrontato il viaggio con entusiasmo e curiosità, pronti a scoprire nuovi angoli e, soprattutto, a godere del piacere di stare insieme.
Venerdì di primo pomeriggio tutti in carrozza quindi in direzione di Basilea e poi Colmar. Viaggio in treno, viaggio sereno…, naturalmente accompagnato dal tradizionale aperitivo offerto dalla nostra fantastica e frizzante Gabriela, che ha subito messo tutti di buon umore! Arrivati a Colmar, ci siamo sistemati nelle stanze dell’albergo e dopo esserci rinfrescati, siamo stati catapultati nell’atmosfera alsaziana con una deliziosa cena in un ristorante tradizionale ai margini del centro storico. Un’azzeccata partenza per entrare in piena sintonia con la regione che ci ospita.
La giornata di sabato è iniziata in grande stile, con il nostro gruppo pronto a esplorare i dintorni di Colmar. Caroline, la nostra guida, ci ha accolti con un sorriso radioso ed un simpatico accento “frrranscese”, mentre Daniel, il nostro autista, ci ha scarrozzato con sicurezza con il suo grosso autobus mostrandoci splendidi angoli della regione.
La nostra prima tappa è stata al Museo dell’Artigianato del Legno a Labaroche. Un posto davvero interessante che ci ha mostrato come l’arte della lavorazione del legno sia radicata nella tradizione alsaziana.
Il museo è davvero affascinante e ricco di storia e merita indubbiamente una visita! Si trova nel cuore delle montagne Vosgiane, un'area rinomata per la tradizione artigianale del legno che ha caratterizzato la vita della regione per secoli. Al nostro arrivo, la guida del museo non si è limitata a illustrarci i fatti storici, ma ci ha coinvolti in un vero e proprio viaggio nel tempo, facendoci vivere in prima persona l’arte della lavorazione tradizionale del legno. Abbiamo potuto osservare da vicino le attrezzature originali in funzione, in un’esperienza davvero immersiva e interattiva, che ha reso tutto più autentico e affascinante.
Abbiamo visto in azione seghe mosse dalla forza dell’acqua o da macchine a vapore, macchinari per la copiatura dei manici delle asce, laboratori dedicati alla realizzazione di scatole per il formaggio o alla produzione di zoccoli in legno. E queste sono solo alcune delle tante attrazioni che il museo ha da offrire...
In poche parole, Labaroche non è solo un museo, ma una vera e propria finestra sul passato. Qui il legno diventa narratore di storie quotidiane, di uomini e donne che, con il loro lavoro manuale, hanno costruito una tradizione artigianale che, pur evolvendosi con i tempi, continua a vivere ancora oggi.
Il pranzo è stato, come sempre, un’esperienza gastronomica che non dimenticheremo facilmente… un autentico menu marcaire gustato a Le Pré Bracot, immersi nella verde e rigogliosa natura delle montagne Vosgiane. Si tratta di una cucina tipica delle zone montane, dove i contadini e i pastori preparavano pasti sostanziosi per affrontare il duro lavoro nei campi o nei pascoli. Insomma un menu irresistibile che ci ha lasciato sazi e felici, ma con una piccola sfida da digerire…!
Nel pomeriggio, una passeggiata nel borgo medievale di Kaysersberg ci ha regalato un altro tuffo nel passato, Le stradine acciottolate, le casette a graticcio dai colori vivaci e il castello che veglia dall’alto sul paese creano un’atmosfera incantevole, fuori dal tempo. La pittoresca città alsaziana è anche il luogo natale di Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace nel 1952, celebre medico, teologo e musicista, noto per il suo impegno umanitario in Africa e per la sua profonda filosofia del rispetto per la vita.
Dopo la visita a Kaysersberg, abbiamo proseguito verso Ammerschwihr per un’ultima, piacevolissima tappa al Domaine Freyburger, rinomata cantina della regione. In un’atmosfera calda e accogliente, abbiamo potuto degustare alcuni tra i più celebri vini alsaziani, tra cui Riesling, Pinot Gris e Gewurztraminer, apprezzandone le sfumature e la qualità. Qualche bottiglia è finita nei nostri zaini... ma per un acquisto più serio, sarà il caso di tornare con l’auto!
Rientriamo infine all’albergo per rilassarci e rinfrescarci un po’ prima della cena che consumeremo nel centro storico di Colmar, non distante dall’albergo.
Il giorno successivo Caroline è venuta di nuovo all’albergo a prenderci per guidarci alla scoperta del centro storico di Colmar. Passeggiare per le sue strade è come fare un ulteriore tuffo nel passato: case colorate, fiori sui balconi e canali che scorrono placidi tra le vie, ci hanno fatto sentire come in una fiaba. Durante la visita, Caroline ci ha raccontato che Colmar è famosa non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua “belle époque” e per l'architettura che mescola stile gotico e rinascimentale. Ah, e lo sapevate che qui è nata una delle figure più celebri della Francia: lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi, autore della Statua della Libertà? Proprio così! Colmar è piena di sorprese!
Dopo aver salutato Caroline, ci siamo concessi un momento di relax con un romantico giro in barca sulla Lauch, il fiume che attraversa la città. La “piccola Venezia” di Colmar, con i suoi ponticelli pittoreschi e le case color pastello affacciate sull’acqua, è davvero un angolo di paradiso.
Prima di lasciare l’Alsazia, però, non potevamo certo rinunciare ad un autentico Flammkuchen. Così, per pranzo, ci siamo fatti servire diverse varianti di questa specialità locale, gustate in una fresca e accogliente saletta tutta per noi in un ristorante affacciato sul porticciolo della “piccola Venezia”. Un’ulteriore delizia per il nostro palato!
Dopo pranzo, complice la gran calura, ci incamminiamo lentamente verso la stazione. Si chiude così un weekend a dir poco perfetto, all’insegna della cultura, dello svago, con delizie gastronomiche e sano divertimento. Tutti i partecipanti si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo in ogni attività! Per cui un grazie speciale a ognuno di voi per aver reso questa esperienza così memorabile, piena di gioia e momenti indimenticabili!