Gita sociale del 50° anniversario nel Mendrisiotto
Tra coloro che si son spostati in treno gia venerdi pomeriggio e coloro che erano gia in Ticino acquartierati a casa loro o da parenti, una ventina di partecipanti si sono ritrovati di buon’ora sabato 10 giugno alla vecchia SACEBA a Morbio Inferiore per scoprire con due esperte guide il cosiddetto ≪percorso del cemento≫. Le guide ci hanno dapprima mostrato l’immensa quantita della maiolica asportata all’esterno e quindi, armati di casco e pile, condotti lungo le enormi gallerie scavate nel filone della maiolica stessa, roccia dura ideale per la produzione di cemento. Siamo rimasti a bocca aperta nel renderci conto in quali dimensioni si è prodotto quel cemento che per 40 anni è servito per la costruzione di case, autostrada e strade in tutto il Ticino. La produzione si è arrestata nel 2003 non perche il filone si era esaurito, ma allorquando le forti esplosioni cominciavano a causare grossi danni alle case di Castel San Pietro, situate 120 metri più in alto.
Dopo questa interessantissima visita ci siamo gustati un buon aperitivo e pranzo alla Casa del Vino situata all’inizio delle gole della Breggia, in prossimita del famoso mulino del Ghitello. Ospite d’onore era Uberto Valsangiacomo, ultimo ≪Spross≫ (in sesta generazione) della famosa casa vinicola del Mendrisiotto.
Nel pomeriggio, a Mendrisio, dopo una visita con guida alla citta vecchia (purtroppo tante corti non erano accessibili), ci siamo recati alle famose Cantine, dove sotto la pergola del Grotto Bundi ci attendeva una squisita cena di polenta preparata, come si usava una volta, sul fuoco del camino, accompagnata da quattro differenti piatti di carne, tra cui una mortadella da sogno. Ospite d’onore stavolta era Andrea Casarico, presidente della Pro Ticino di Delémont, sezione che, come la nostra, festeggia nel 2018 il 50° anniversario di fondzione.
Domenica, dopo una suggestiva visita al Museo dei fossili a Meride, ci siamo recati al Serpiano dove abbiamo concluso queste due bellissime giornate favorite dal bel tempo con il pranzo di commiato in simpaticissima allegria e con vista mozzafiato sul lago sottostante. A pranzo terminato Charly si e dovuto sentir dire energicamente di ≪andare a fare il bagno≫. La persona coinvolta, non ticinese, intendeva però proporgli un buon bagno ristoratore nella piscina del complesso SPA del Serpiano e non quel ≪ma va a fa’l bagn≫ in uso da noi. Malinteso linguistico che, fra tante risate, si è naturalmente subito chiarito.