Gita sociale 2013 a Svitto

Sabato mattina 25 soci si sono radunati per la gita sociale che quest'anno ci ha portati nel Canton Svitto.

La proposta di visitare il cantone vicino è scaturita dalla consapevolezza che, sebbene lo avessimo già attraversato mille volte per andare e venire dal Ticino, la maggior parte di noi non lo conosce bene e perciò abbiamo cercato di colmare questa piccola lacuna.

Penso che ci siamo riusciti dapprima con una fermata al Caffè Hug sulla piazza principale di Svitto (che è un po' il pendant al Caffè Speck a Zugo) e poi con l'interessantissima visita alla rinomata fabbrica di "Schwyzerörgeli" Eichhorn, situata poco lontano. Fabbrica per modo di dire, si tratta della stessa officina dell'anno di fondazione (1886) dove sono impiegate quattro persone. E si vede che in quei locali quest'attività artigianale si svolge ininterrottamente da ormai quasi 130 anni. Non solo tenaglie, cacciaviti, lime, seghette e altri strumenti di lavoro, in parte ancora col manico di legno, ma tutta l'infrastruttura, consumata e piuttosto polverosa, mostra tutti i suoi anni. Tutto come una volta tranne un piccolo apparecchio elettronico, unico aiuto moderno all'esperto orecchio dei costruttori per stabilire con precisione il tono delle singole lamelle. E si resta letteralmente affascinati da come da un'officina così vecchia si possano produrre simili gioielli, conosciuti e venduti in tutto il mondo, ognuno formato da 3046 (!) pezzi.

Ci siamo quindi spostati a Gersau, dove al ristorante Schwert, situato in riva al lago, dopo l'aperitivo ci siamo gustati un ottimo pranzo. Lì siamo stati accolti da Sepp Steiner, travestito da Guglielmo Tell, compresi sandali di legno e balestra in spalla, che ci ha introdotto nel suo museo-officina medioevale dove sono in mostra gli strumenti usati a suo tempo per la fabbricazione di balestre. Chi ha voluto ha anche potuto cimentarsi con quest'arma in un piccolo tiro a segno. Sepp Steiner è talmente immedesimato nel suo ruolo che, me ne sono accorto solo a casa, ha firmato la ricevuta per il suo onorario "W. Tell".